ILEItalian Lifestyle
Experience

Chi siamo

Una visione italiana, aperta al mondo.

Italian Lifestyle Experience è un progetto integrato che connette territori, imprese, cultura, ricerca e persone. Trasforma il Made in Italy da semplice origine geografica a esperienza autentica e condivisa.

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Italian Lifestyle Experience

Italian Lifestyle Experience è la piattaforma a cura del Club degli Amici del Made in Italy che integra turismo esperienziale, cultura, impresa, artigianato, innovazione ed export.

Pur rappresentando circa lo 0,8% della superficie terrestre, l'Italia è il Paese con il maggior numero di siti Patrimonio Mondiale UNESCO. A questo si aggiungono design, moda, agroalimentare, meccanica, nautica, automotive, arte, cultura, paesaggio e una rete di PMI unica al mondo.

Italian Lifestyle Experience parte da questa rete di imprese, artigiani, musei d'impresa, showroom, territori, hotel, ristorazione, itinerari, eventi e business networking e la unisce in un grande ecosistema digitale e fisico che include istituzioni, imprese, associazioni, Camere di Commercio, enti territoriali e operatori economici interessati a rafforzare la presenza dell’Italian Lifestyle sui mercati internazionali.

Il progetto diverrà il punto di riferimento nazionale per censire, raccontare e promuovere questo patrimonio, creando un grande portale delle esperienze italiane (di prossima pubblicazione su un sito dedicato). Ogni evento potrà essere presentato con storia, immagini, calendario, prodotti tipici, itinerari, ospitalità, video, interviste e collegamenti con imprese, artigiani e produttori locali.

Obiettivi:

  • Rafforzare l'identità culturale italiana.
  • Collegare ogni evento alle eccellenze dell’Italian Lifestyle.
  • Presentare prodotti e servizi italiani ovunque in Europa (e successivamente nel mondo) agevolando il contatto tra fornitori e buyer locali.
  • Valorizzare i territori durante tutto l'anno.
  • Promuovere il turismo esperienziale.
  • Dare visibilità alle singole realtà locali, artigianali e volontaristiche.

La piattaforma sarà via via costituita da un portale plurilingue, al quale sarà associata un’app per consultazione agile, da cui si potranno prenotare le esperienze cui si desidererà presenziare (il calendario degli eventi sarà in evidenza e costantemente aggiornato). Sito e app fungeranno anche da base per un marketplace che, nel corso del tempo, agevolerà l’acquisto di beni e servizi verso l’Italia da ogni parte del mondo, integrato da networking B2B e dalla possibilità, per le imprese aderenti, di effettuare CRM nei confronti sia dei loro pubblici di riferimento sia di quelli di relazione, cioè gli utenti finali. Il tutto verrà integrato da contenuti editoriali e storytelling.

I benefici saranno tantissimi, in grado di aggiungere enorme valore per tutti. Le imprese otterranno visibilità qualificata e nuovi clienti; i territori aumenteranno i flussi turistici qualificati; i visitatori potranno vivere esperienze di autentica italianità, e le istituzioni valorizzeranno il proprio patrimonio, con ricadute molto positive di sviluppo economico.

L'ispirazione è internazionale, ma il progetto è profondamente italiano. Italian Lifestyle Experience vuole diventare la piattaforma di riferimento mondiale per conoscere, vivere e fare business con il Sistema Italia.

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Il criterio

Pialla e trucioli di legno su un banco da lavoro.
Il valore del saper fare.Mike Kenneally

Il progetto Italian Lifestyle Experience vuole dare la miglior vetrina mondiale alla nostra eccellenza produttiva. Si tratta di raccontare il valore del saper fare attraverso esperienze autentiche, itinerari e una rete di maestri artigiani.

L'obiettivo è sviluppare un modello originale che esprima il DNA italiano e valorizzi l'intero ecosistema del Made in Italy mettendo in rete realtà di eccellenza, promuovendo il turismo culturale ed esperienziale, generando valore economico e reputazionale per i territori.

Italian Lifestyle Experience coinvolgerà artigianato artistico, imprese manifatturiere, design, moda, agroalimentare, enogastronomia, musei d'impresa, showroom, distretti produttivi, percorsi turistici, e creerà formazione, networking internazionale e opportunità B2B.

Si tratta, in sostanza, di dar vita a un portale delle eccellenze italiane, raccontare le storie degli imprenditori e degli artigiani, inserire fotografie professionali e video; successivamente, in una seconda fase, organizzare eventi, visite e networking, creare mappe territoriali delle eccellenze e offrire profili premium e servizi di promozione.

I punti di forza saranno la selezione qualitativa delle imprese, le fotografie e i video emozionali, le schede complete con storia, tecniche e prodotti, le esperienze e visite ai laboratori, la funzione di ricerca per territorio e categoria, un brand elegante e coerente.

Italian Lifestyle Experience vuole diventare il punto di riferimento internazionale per chi desidera conoscere l'Italia autentica, incontrare le sue imprese, vivere esperienze esclusive e comprendere le ragioni del successo del Made in Italy.

L'ispirazione rappresenta il punto di partenza; l'identità italiana rappresenta il punto di arrivo. È unendo questi due punti che Italian Lifestyle Experience ambisce a diventare la piattaforma internazionale di promozione delle eccellenze italiane, rafforzamento dei territori e creazione di nuove opportunità economiche e culturali attraverso un modello originale, riconoscibile e profondamente italiano.

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I sette pilastri

Agricoltura

L’agricoltura in Italia è un settore chiave dell'economia: conta circa 1,1 milioni di aziende, produce oltre 33 miliardi di euro di valore aggiunto ed è leader europeo per prodotti di qualità DOP e IGP.

Il nostro Paese è tra i massimi produttori mondiali di vino e di olio d'oliva di qualità. Grano e mais sono diffusi soprattutto nelle valli del Nord Italia, mentre il Sud si evidenzia per la grande produzione di frutta, agrumi e verdure (tipica peraltro anche delle altre regioni).

Abbiamo una superficie coltivata a biologico tra le più estese in Europa nonché una spiccata attitudine alla multifunzionalità, cioè all’unione tra produzione di cibo, agriturismo, fattorie didattiche e produzione di energia verde.

L’Italia ha il dovere di confermarsi in quest’eccellenza estendendo l’adozione di tecnologie 4.0 avanzate, laddove oggi la maggioranza delle imprese agricole usa metodi tradizionali. Fungerebbero anche da freno ai danni causati dal cambiamento climatico (siccità, ondate di calore e maltempo estremo). Auspicabile sarebbe anche l’aumento di sinergie. Oggi le aziende agricole italiane hanno circa 11 ettari in media, dimensioni piccole che rendono più difficile competere sui mercati grandi.

Agroalimentare

L’agroalimentare è una colonna fondamentale dell’economia italiana: vale circa il 15% del PIL nazionale, con un fatturato complessivo della filiera che supera i 500-700 miliardi di euro, trainato da un export record – superiore ai 73 miliardi di euro – e da una forte leadership europea nel valore aggiunto agricolo.

L'Italia è il primo Paese in Europa per valore aggiunto agricolo (44,4 miliardi di euro). Il settore coinvolge oltre 1,2 milioni di imprese e dà lavoro a 3,6 milioni di persone. Siamo al primo posto nell'Unione Europea per numero di prodotti a denominazione di origine e indicazione geografica protetta (DOP e IGP). La filiera è universalmente riconosciuta come modello di produzione di frutta e verdura di altissima qualità, e aziende storiche e gruppi internazionali guidano a livello mondiale l'industria alimentare e delle bevande.

Artigianato

L’artigianato è un pilastro storico ed economico del Made in Italy, fondato su tradizioni locali, microimprese (con meno di dieci addetti) e lavorazioni manuali tramandate nei secoli: erano le antiche corporazioni a gestire le regole del lavoro e l'insegnamento dei giovani apprendisti.

Ogni regione offre prodotti unici legati alla propria storia e ai materiali del territorio. Molte realtà uniscono la manualità classica alle nuove tecnologie e alla robotica.

Fashion

La moda italiana è sinonimo globale di eleganza, altissima qualità artigianale e innovazione stilistica. Radicata nella tradizione del Made in Italy, si distingue per la capacità unica di fondere la cura sartoriale del dettaglio con una costante reinterpretazione delle tendenze contemporanee. Milano ne è la capitale indiscussa, trainata dagli eventi della Camera Nazionale della Moda Italiana.

L'universo della moda italiana si divide in diverse anime, ognuna caratterizzata da un approccio estetico ben definito:

  • Il minimalismo d'avanguardia: marchi come Prada ridefiniscono continuamente il concetto di lusso intellettuale e sobrietà geometrica.
  • L'eleganza senza tempo: brand del calibro di Giorgio Armani rappresentano la massima espressione della sartorialità fluida e della raffinatezza formale.
  • La massima eccellenza pellettiera: case di moda come Fendi e Bottega Veneta elevano l'artigianato della pelle e degli accessori a vere e proprie opere d'arte.
  • L’opulenza e la sensualità: nomi storici come Versace e Dolce & Gabbana celebrano il glamour audace, i contrasti cromatici e le radici culturali mediterranee.

Oltre alle sfilate di alta moda, lo stile italiano vive quotidianamente nelle strade. Il Milano Street Style si distingue per la sua eccezionale versatilità: i cappotti dal taglio sartoriale, i completi monocromatici e gli accessori in pelle rimangono i punti fermi che combinano comfort urbano e rigore formale.

Manifattura

La manifattura in Italia è il secondo settore industriale in Europa e vale circa il 15% del PIL. L'Italia è l'ottava potenza manifatturiera al mondo. I suoi punti di forza sono la meccanica, la moda e l’alimentare, nonostante la piccola dimensione delle aziende e alcuni cali produttivi recenti.

Genera oltre il 60% della produzione totale e quasi tutto l'export del Paese. Dà lavoro a milioni di persone attraverso una fitta rete di piccole e medie imprese, con un primato per meccanica e metallurgia, che sono i primi comparti per valore e numero di esportazioni. Moda e tessile sono poi le due eccellenze storiche del Made in Italy, e anche l’alimentare si distingue per una produzione di cibi e bevande famosa nel mondo.

Design

Il nostro design è un’eccellenza globale nata dall’incontro tra arte, artigianato e industria, celebre per la sua unione di estetica, funzione e qualità dei materiali. I suoi pilastri storici includono il dopoguerra, il boom economico e il ruolo chiave di Milano come capitale mondiale del settore e centro principale del design, sede della Triennale (unica sede permanente degli eventi del Bureau International des Expositions) e del celebre Salone del Mobile.

Uno snodo fu il secondo dopoguerra, quando la produzione si spostò in serie, trasformando oggetti d'uso comune in icone del Made in Italy (come la Vespa). La forte unione tra le visioni degli imprenditori e la sperimentazione di nuove tecnologie condusse all’eccellenza nella ricerca e nella produzione di nuovi materiali. Tanti i maestri e le icone, citiamo Gio Ponti, progettista della sedia Superleggera, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, autori di lampade celebri come la Arco, Vico Magistretti, famoso per i suoi arredi e lampade dal segno essenziale come la Teti, ed Ettore Sottsass, leader del movimento postmoderno e del gruppo Memphis.

Turismo

Il turismo in Italia rappresenta uno dei motori trainanti dell’economia nazionale, generando da solo oltre il 5% del PIL diretto e posizionando il Paese al secondo posto in Europa per numero di presenze totali, subito dietro alla Spagna e superando la Francia. L’estate del 2026 si conferma una stagione da record per la penisola: i dati ufficiali del Ministero del Turismo evidenziano a luglio un incremento del 4,4% di presenze, pari a oltre 4 milioni di pernottamenti in più rispetto all'anno precedente, trainati soprattutto dal massiccio ritorno dei flussi internazionali.

Le mete costiere attirano il 53% del flusso turistico totale, guidate da località balneari storiche. Roma si conferma la regina indiscussa delle città d’arte con 37,2 milioni di visitatori annui, seguita da Venezia e Milano. Gli stranieri rappresentano la componente principale di crescita del settore ricettivo italiano anche se cresce il turismo "mordi e fuggi" e le gite fuori porta per ottimizzare i budget a causa dei rincari.

Il turismo congressuale (o comparto MICE – Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions) in Italia sta pure vivendo una stagione di successi storici, posizionando il Paese ai vertici dell’industria globale degli eventi professionali. Secondo l'ultimo report annuale ICCA (International Congress and Convention Association), l’Italia si conferma al primo posto in Europa e al secondo posto assoluto nel mondo per numero di congressi associativi internazionali ospitati, superata solo dagli Stati Uniti. Nel Paese si sono registrati oltre 365mila eventi nel 2025, capaci di catalizzare circa 27-28 milioni di partecipanti complessivi per un fatturato di 13,2 miliardi di euro, con un trend di crescita solido stimato intorno al 6%.

Le principali città italiane per performance e reputazione internazionale nel ranking globale includono Roma, Milano, Bologna, Firenze, Napoli, Torino e Venezia. Il nord Italia rimane l’area trainante, ospitando circa il 57,7% degli eventi complessivi. Milano è il polo di riferimento per i congressi corporate, i grandi eventi aziendali e l'innovazione tecnologica, mentre Roma assorbe il 25,3% del mercato e agisce da traino assoluto, stabilmente inserita nella Top 10 delle migliori città congressuali al mondo grazie alla sua capacità unica di abbinare grandi infrastrutture (come la Nuvola di Fuksas) a un patrimonio storico millenario.

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Perché iniziare dalla Lombardia

Panorama del Lago di Como dall’alto di Varenna.
Lago di Como, Lombardia.L. Shyamal · CC BY 4.0 · ritaglio

La Lombardia è la regione più importante d'Italia per economia, popolazione e dinamismo: produce circa un quinto del PIL nazionale (il 21%), è la regione più popolata coi suoi oltre 10 milioni di abitanti (su 59 totali in Italia) ed è il principale motore industriale e finanziario del paese grazie al ruolo chiave di Milano, che ospita la sede di Borsa Italiana.

È la regione più industrializzata, forte di una fitta rete di piccole, medie e grandi imprese che eccellono in molti comparti. Rappresenta il cuore manifatturiero d'Italia e una delle aree più produttive d'Europa, e sfrutta la fertilità della Pianura Padana dando vita a un sistema ricco di acque per cereali, zootecnia e riso.

La meccanica è il settore trainante per fatturato ed export, con un'altissima concentrazione nelle province di Milano, Brescia, Bergamo e Lecco, specializzate in macchinari industriali, componentistica ed elettronica.

Ma soprattutto Milano, il capoluogo, è la capitale mondiale del prêt-à-porter, e il territorio circostante ospita l'intera filiera produttiva, dal tessile di Como (seta) e di Varese fino ai calzaturifici di Vigevano. La Brianza invece è il distretto d'eccellenza globale per la produzione di mobili, arredo di alta gamma e design industriale.

La Lombardia è anche uno dei principali poli farmaceutici europei per centri di ricerca e impianti produttivi, concentrati soprattutto lungo l'asse Milano-Monza-Bergamo. Grazie a una filiera agricola avanzata nella Pianura Padana, la regione eccelle pure nella trasformazione alimentare, in particolare nei settori lattiero-caseario (formaggi DOP) e dolciario (Cremona). Conserva infine una forte presenza di componentistica per auto (Brescia) e di aziende leader nei settori elicotteristico e aerospaziale (Varese e Torino-Milano).

È la prima regione esportatrice d’Italia, coprendo da sola il 26% delle esportazioni nazionali. Nel 2025 il valore totale dell’export lombardo ha raggiunto il record storico di 167,1 miliardi di euro, registrando una crescita dell’1,8% rispetto all'anno precedente. I dati del primo trimestre del 2026 consolidano questa posizione, mantenendo i flussi stabili a quota 40,9 miliardi di euro.

Nel dettaglio, la meccanica strumentale (17%) si riconferma come il cuore tecnologico dell’export, generando da sola oltre 28,4 miliardi di euro grazie alla forte domanda di macchinari industriali specializzati. I prodotti in metallo (15%) sono comparto trainante da 24,5 miliardi di euro, fortemente spinto dai distretti metallurgici di Brescia e Bergamo, e anche quelli chimici (11%) sono segmento solido che incide per quasi 18 miliardi di euro, trainato specialmente dalla chimica fine e dalla cosmetica. Tessile e abbigliamento (10%) rappresentano il comparto della moda e dell'arredo d'alta gamma con un valore di oltre 17,3 miliardi di euro. Farmaceutica (7%) e apparecchi elettronici (7%) rispettivamente valgono 11,8 e 11 miliardi di euro, consolidando l’asse manifatturiero avanzato lombardo nel contesto europeo.

L’Unione Europea rimane il partner strategico fondamentale, assorbendo la maggior parte delle merci (in particolare verso Germania e Francia). Gli Stati Uniti costituiscono il primo mercato extra-UE della regione, con una quota d’interscambio consolidata che supera i 14 miliardi di euro. Tra i settori in fortissima espansione internazionale spicca l'aerospazio (concentrato nel distretto di Varese), che nei primi tre mesi del 2026 ha registrato una crescita eccezionale del +47,4% sui mercati mondiali.

E non è tutto qui. La Lombardia offre un patrimonio turistico straordinario, guidato dalle mete iconiche dei grandi laghi prealpini, dalle città d’arte ricche di storia e dal fascino cosmopolita di Milano. La regione unisce natura, cultura e design in un'offerta adatta a ogni tipo di viaggiatore.

Il lago di Como è celebre in tutto il mondo per i suoi borghi storici come Bellagio, Varenna e Menaggio, e per le sontuose dimore storiche come Villa d’Este e Villa del Balbianello. La sponda bresciana del lago di Garda è rinomata per il borgo fortificato di Sirmione, che ospita le millenarie Grotte di Catullo e il Castello Scaligero, e per il clima mediterraneo di Limone sul Garda. Il lago d'Iseo è perfetto per una gita naturalistica alla scoperta di Monte Isola, l’isola lacustre più grande d'Europa, e per i vigneti della confinante Franciacorta

Ricchissime le risorse per il turismo delle grandi città. Milano, capitale del dinamismo, è imperdibile per il suo Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II, il Castello Sforzesco e il Cenacolo di Leonardo da Vinci. Bergamo è divisa tra la moderna Città Bassa e l’affascinante Città Alta, racchiusa entro le storiche Mura Veneziane patrimonio UNESCO. Mantova è una splendida perla del Rinascimento legata alla famiglia Gonzaga, celebre per il maestoso Palazzo Ducale e il monumentale Palazzo Te. Cremona infine è la patria mondiale del violino, dove è possibile visitare il Museo del Violino e ammirare il Torrazzo, la torre campanaria in muratura più alta d'Italia.

E la montagna? Per servirvi. Livigno e Bormio sono località alpine d’eccellenza in alta Valtellina, mete di riferimento per gli amanti dello sci, del trekking d’alta quota e dei centri termali storici. Da segnalare il Trenino Rosso del Bernina, spettacolare tratta ferroviaria patrimonio UNESCO che parte da Tirano e attraversa le Alpi svizzere fino a St. Moritz tra ghiacciai e panorami mozzafiato.

Il motivo per cui questo progetto inizierà dalla Lombardia, stanti queste premesse, non mette cale d’essere spiegato.

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Il ruolo di Radio Studio Web Milano

Radio Studio Web Milano è la prima visual radio della Martesana, da me fondata a Cassina de’ Pecchi, con una programmazione che unisce approfondimento culturale, intrattenimento, news del territorio e sport locale. È disponibile in streaming e tramite app ufficiale su Google Play e App Store.

È un grosso punto di vantaggio per il progetto Italian Lifestyle Experience, perché fungerà da potente amplificatore, sin dai suoi primi passi, trasformandosi da semplice mezzo di informazione a strumento di coesione e impatto sociale.

Sarà innanzitutto amplificatore di voce e visibilità, e consentirà il racconto diretto delle iniziative, senza filtri intermedi. Darà voce a ogni protagonista, microfono in mano, sia dal lato imprese sia dal lato partecipanti: aziende e pubblico, artefici e utenti del Made in Italy saranno appaiati sullo stesso livello di costruttori della community, com’è giusto che sia. Avremo anche notiziari e rubriche totalmente o parzialmente dedicate al progetto e al suo sviluppo, soprattutto in merito al lancio e alla cronaca degli eventi. La diffusione locale ci consentirà di raggiungere capillarmente il territorio di riferimento, e la presenza web, di sua natura senza confini, ci permetterà di veicolare anche all’estero sia il Club sia il Italian Lifestyle Experience.

La radio in sostanza sarà un potentissimo strumento di Community Building, a tutti i livelli: come spazio inclusivo, perché ospiterà cittadini, esperti, sponsor, partner; come luogo privilegiato di dibattito pubblico attraverso tavole rotonde, dibattiti, speciali sui temi cari al Club; come strumento di interazione live, coinvolgendo gli ascoltatori tramite messaggi e telefonate, e di fidelizzazione, in quanto saprà trasformare gli ascoltatori saltuari in membri attivi e sostenitori entusiasti di Italian Lifestyle Experience. Coinvolgerà tutti, giovani e meno giovani, potendo pure offrire nuovi ruoli stimolanti ai volontari che si renderanno disponibili ad aiutare. Lanceremo anche campagne di donazione in diretta ovviamente mostrando poi in tempo reale come verranno usati i fondi raccolti. Trasparenza innanzitutto.

L’archivio podcast ci consentirà infine di trasformare le dirette in contenuti on-demand sempre disponibili e di usarne estratti video o audio in sinergia con gli account social.

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Italian Lifestyle Experience al Sud

Il Mezzogiorno dispone di un patrimonio straordinario: agricoltura, agrifood, gastronomia, paesaggio, cultura, mare, borghi, patrimonio storico, ospitalità e Dieta Mediterranea. Allo stesso tempo stanno crescendo università, ricerca, competenze digitali, startup, infrastrutture e programmi di investimento.

La sfida non è scegliere tra tradizione e innovazione. È costruire il sistema che le mette insieme.

Italian Lifestyle Experience può inserirsi in questo processo come piattaforma di connessione e internazionalizzazione: non portare una soluzione dall'esterno, ma aiutare i territori a riconoscere il valore che già possiedono, collegarlo alle nuove opportunità e renderlo leggibile, accessibile e interessante per il mondo.

Il contesto attuale rende questa impostazione particolarmente attuale. Nel 2025 il Mezzogiorno ha registrato una crescita del PIL dello 0,6% e un aumento dell'occupazione dell’1,5%, superiore a quello del Nord e del Centro. È un segnale positivo, ma non sufficiente: la crescita deve diventare sviluppo strutturale, capacità di attrarre capitale privato e opportunità di carriera per i giovani.

Anche il turismo offre una base favorevole. Nel 2025 le strutture ricettive italiane hanno superato 535 milioni di presenze; il peso del Mezzogiorno sul turismo nazionale è quasi raddoppiato rispetto al 1962, pur rimanendo ancora inferiore a quello del Centro-Nord. Nel primo trimestre 2026 le presenze turistiche in Italia sono cresciute del 7,5% e la componente straniera ha rappresentato il 54,6% del totale.

Questi dati non devono essere letti come una gara territoriale. Il punto strategico è un altro: esiste una domanda internazionale crescente per l'Italia e, contemporaneamente, esiste nel Mezzogiorno una massa di asset territoriali, competenze, infrastrutture e iniziative innovative che può essere organizzata in modo più efficace.

La missione è dunque quella di contribuire alla costruzione di un ecosistema internazionale del Mezzogiorno capace di unire lifestyle, turismo, agrifood, cultura, tecnologia, ricerca, formazione, industria e capitale.

Il progetto deve partire da casi concreti e non da slogan. Bari e Napoli mostrano già alcune delle componenti dell'ecosistema che si intende consolidare.

Bari — innovazione, ricerca e trasferimento tecnologico

Il Bari Open Innovation Hub, promosso dal Comune di Bari, ha un costo approvato di circa 6,4 milioni di euro, con 4,7 milioni di finanziamento pubblico. Il progetto coinvolge università, CNR, Meditech, imprese tecnologiche e soggetti dell'aerospazio; prevede spazi dedicati a innovazione e ricerca, supporto alle startup e trasferimento tecnologico verso le PMI.

Napoli — formazione internazionale e imprenditorialità tecnologica

La Apple Developer Academy di Napoli, realizzata con l'Università Federico II, ha formato oltre 3.000 persone provenienti da 80 Paesi e territori dal 2016. Il programma unisce coding, design, marketing, project management e AI, e ha prodotto casi di startup e nuove attività professionali.

Campania — capitali e tecnologie strategiche

Nel giugno 2026 la Regione Campania ha annunciato 150 milioni di euro per 82 progetti STEP, a fronte di oltre 260 milioni di investimenti complessivi, nei settori biotech, digitale/deep-tech e green tech, con la partecipazione di grandi, medie, piccole e microimprese.

Il progetto può essere sviluppato per territori-pilota e successivamente replicato. Bari, Napoli e altri poli possono rappresentare porte d’ingresso diverse a un unico racconto: il Mezzogiorno come territorio nel quale lifestyle e innovazione possono convivere.

  • Porta urbana: Napoli, Bari e altre città con università, ricerca, cultura e collegamenti internazionali.
  • Porta rurale: territori agricoli, borghi, aziende, cantine e produzioni tipiche.
  • Porta costiera: turismo, nautica, wellness, cultura e servizi premium.
  • Porta industriale: aerospazio, digitale, biotech, foodtech, manifattura avanzata.
  • Porta internazionale: eventi, business delegation, buyer, investitori, media e network esteri.

Una volta definito il modello di ecosistema, Italian Lifestyle Experience potrà sviluppare una ricerca strutturata rivolta a giovani residenti nel Mezzogiorno, giovani emigrati, giovani rientrati, studenti, lavoratori qualificati e imprenditori.

Il sondaggio dovrà misurare non soltanto la disponibilità di lavoro, ma carriera, salari, possibilità di cambiare azienda, servizi, casa, mobilità, vita sociale, percezione del futuro, opportunità internazionali, qualità dei servizi e possibilità di costruire una famiglia. Dovrà inoltre interrogare gli imprenditori sui motivi che frenano gli investimenti e confrontare i due punti di vista.

La finalità non sarà produrre l’ennesima classifica dei problemi del Sud, ma individuare le condizioni concrete che renderebbero conveniente restare, rientrare o arrivare.

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Il grande sogno

Italian Lifestyle Experience vuole stimolare un innalzamento costante della qualità dell’offerta italiana. Chi aderisce dovrà condividere valori di autenticità, accoglienza, sostenibilità, professionalità e rispetto delle tradizioni. La qualità dovrà diventare il principale fattore competitivo dell'Italia.

Promuovere il Made in Italy significa anche proteggerlo. Il progetto potrà contribuire a dare visibilità alle produzioni autentiche, alle filiere italiane e alle imprese che investono in qualità, diventando un alleato culturale contro imitazioni, contraffazioni e Italian Sounding (falso Made in Italy).

Il successo arriverà mettendo in relazione istituzioni, imprese, artigiani, agricoltori, Pro Loco, associazioni, guide, scuole, università e cittadini. Nessun protagonista sarà isolato: tutti entreranno in un ecosistema che crea opportunità condivise.

Una parte del valore economico generato dal progetto potrà essere destinata a sostenere le realtà che, da sole, faticano a sopravvivere: malghe di montagna, piccoli produttori, botteghe storiche, aziende agricole familiari, antichi mestieri e attività locali. Inserite in una rete nazionale, queste realtà possono ritrovare sostenibilità economica senza perdere la propria autenticità.

Il Made in Italy è prima di tutto un patrimonio di competenze. Ricamatrici, orafi, falegnami, ceramisti, liutai, marmisti, vetrai, tessitori, restauratori e centinaia di altri mestieri rappresentano conoscenze costruite in secoli di storia. Il progetto vuole contribuire a documentarle, raccontarle, promuoverle e creare nuove opportunità economiche affinché non scompaiano.

Molti giovani abbandonano i mestieri tradizionali perché non li percepiscono come una prospettiva di futuro. Italian Lifestyle Experience vuole dimostrare che tradizione e innovazione possono convivere. Attraverso formazione, esperienze, visibilità internazionale e nuove opportunità di mercato, i mestieri artigianali possono tornare ad essere attrattivi e ben remunerati.

Fra dieci anni vogliamo che, in qualsiasi parte del mondo, una persona che decida di visitare l'Italia consideri naturale consultare Italian Lifestyle Experience per costruire il proprio viaggio. Il nostro marchio dovrà rappresentare la garanzia di vivere l'Italia autentica, andando oltre i monumenti e le grandi città per incontrare persone, territori, tradizioni, imprese e comunità.

Il risultato più importante non sarà soltanto aumentare i flussi turistici. Sarà lasciare un'Italia più forte, più consapevole del proprio valore e capace di trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio di conoscenze, tradizioni e manualità che ci rende unici.

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Una visione nella visione

  • PORTARE IL MADE IN ITALY NEL MONDO: nel tempo, incontreremo le comunità italiane e italo-discendenti, che sono reti di reputazione, distribuzione, conoscenza dei mercati e relazioni commerciali.
  • PORTARE IL MONDO DEL MADE IN ITALY IN ITALIA: faremo rientrare competenze, capitali, tecnologie, manager, clienti, partnership e investimenti.
  • TRASFORMARE LE RADICI IN MERCATO: collegheremo turismo delle radici, prodotti tipici, artigianato, agroalimentare, cultura, design e territori.
  • CREEREMO PONTI TRA PMI ITALIANE E IMPRENDITORI ITALIANI ALL’ESTERO, così trasformando una rete culturale in una rete B2B e di internazionalizzazione.
  • FARE DEL TERRITORIO UNA MARCA: non daremo luce soltanto al prodotto italiano, bensì anche al territorio, alla storia, alle competenze e alla comunità che lo rende riconoscibile.
  • TRASFORMARE IL RITORNO DI VALORE IN SVILUPPO: investimenti e relazioni degli italiani all’estero devono contribuire a creare imprese, lavoro e nuove opportunità nei territori d'origine.

In questa prospettiva il Made in Italy diventa un circuito a doppia direzione: Italia → mondo e mondo → Italia. La vera sfida è quindi costruire un Made in Italy che non sia soltanto esportazione di prodotti, ma esportazione di identità, competenze e relazioni — e contemporaneamente importazione di capitale, conoscenza, mercato e opportunità verso i territori italiani.

Costruiamo insieme il progetto

Portiamo l’esperienza italiana nel mondo.